James Matthew Barrie, il papà di Peter Pan

scrittore scozzese (1860-1937) ottavo di nove figli di poveri tessitori. A sei anni è segnato dalla perdita del fratello maggiore David, tredicenne, in un incidende mentre pattinava sul ghiaccio. A otto anni viene allontanato dalla famiglia per studiare e si laurea in legge ad Edimburgo.

Barrie James Matthew, nel 1882 si trasferisce a Londra, lavora come giornalista, romanziere e commediografo, sposa un’ attrice che poi lascia.

Ammirato da Stevenson, Wilde, Carroll, con Donan Doyle scrive la sua prima commedia.

A Londra nei giardini di Kensington, portando a spasso il cane, Barrie James Matthew conosce Sylvia Davies e i suoi quattro figli, diventano molto amici e passano una vacanza insieme inventando giochi e fantastiche avventure, con loro inventa la storia di Peter Pan. Alla morte dei genitori dei ragazzi, li adotta.

Barrie James Matthew muore a Londra nel 1937 donando tutti i diritti editoriali e teatrali di Peter Pan all’Ospedale per bambini di Great Ormond Street.

Peter Pan

Peter Pan appare per la prima volta nel 1902 in “L’uccellino bianco” un volume che raccoglie i racconti narrati ai piccoli Davies, nel 1904 nasce la commedia “Peter Pan, il ragazzo che non voleva crescere” un vero trionfo, e dalla commedia trae i romanzi : “Peter Pan nei giardini di Kensington” (1906) e “Peter Pan e Wendy”(1911).

Riassunto di Peter Pan (e Wendy)

Peter si reca spesso a Londra, dove ascolta nascosto dietro la finestra aperta Mary Darling, una mamma che ogni sera racconta bellissime storie ai suoi tre figli per farli addormentare: Wendy, John e Michael.

Una notte Peter, dopo aver ascoltato la storia di Mary, come sempre vola via, ma, si accorge di non aver più con sé la propria ombra. La ritrova a casa Darling, ma per recuperarla fa molta confusione e sveglia Wendy che lo aiuta a ricucirsi l’ombra ai piedi e, scoperto che a Peter piaciono le storie, gli confida di saper raccontare le favole quasi bene quanto sua madre. Peter invita Wendy e i suoi fratelli ad andare a Neverland a raccontare storie ai bimbi smarriti, quei bambini che dopo essere caduti dalla culla per una distrazione dei genitori o delle tate, non vengono più cercati dalle loro famiglie.
I fratelli Darling si fermano a lungo a Nerveland, dove vivono incredibili avventure con indiani,  pirati, sirene, fate,  e con il terribile Capitano Uncino terrorizzato dal coccodrillo che gli ha mangiato un mano.
Sebbene la vita a Neverland sia libera e spensierata Wendy comincia a ripensare ai suoi genitori e alla sua vita di prima e capisce che non è giusto impedire ai suoi fratelli di crescere normalmente. Wendy è dunque decisa a tornare a Londra con i fratelli e tutti i bimbi sperduti. Peter torna a Neverland solo, ma promette a Wendy che si rivedranno. Passano molti anni e il romanzo si conclude con il ritorno di Peter da Wendy, ormai adulta e madre di una giovane, Jane.

Peter, che è stato assente dalla casa di Wendy per lungo tempo, si sente tradito poiché Wendy l’ha sostituito con un’altra bambina. Chiede così a Jane di fargli lei da madre.

Il finale del romanzo, dunque, è amaro. Wendy, infatti, sa che è destino di ogni essere umano crescere e lasciare i propri cari e spera che Peter, attraverso Jane, possa restare legato alla sua famiglia e ai suoi nipoti, per non restare mai solo.

ALTRE OPERE

Margaret Ogilvy, 1894, biografia della madre – Sentimental Tommy, 1896, autobiografia spirituale – Marie Rose, 1920, una bambina condannata a non crescere.

Opere teatrali : The Admirable Chrichton, 1902 – What Every Woman Knows, 1908

QUI PUOI ASCOLTARE PETER PAN : lo voglio3

Simona, LIBRIraccontati

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